La storia
Cittadina della Provincia di Macerata, è situata quasi a conclusione dell’Alta Valle del fiume Potenza, in un ambiente naturale piuttosto gradevole, costituito da una serie di rilievi collinari, che terminano con la quinta montana preappenninica formata dai Monti Primo, Gemmo e di Crispiero.
Ad annunciarla da lontano è il Cassero, torre medievale in origine merlata e alta 37 metri, vestigia di un passato illustre e suggestivo.
La presenza dell’uomo nella zona è certificata da reperti archeologici del Mesolitico o Neolitico e d’origine romana, ma solo nei secoli del Basso Medioevo si hanno i primi documenti storici che attestano l’esistenza dell’Ospedale di Rotabella e della chiesa di San Bartolomeo, citati con certezza sin dal 1290.
Lotte tra Guelfi e Ghibellini, tra Matelica, San Severino e Camerino, hanno favorito la fondazione del Castello di Raimondo, in un’area particolarmente interessante per il controllo dei traffici e delle popolazioni.
Aspetti geografici favorevoli, la presenza dell’antico diverticolo della Flaminia e del fiume Potenza hanno incentivato la possibilità di sviluppo del primo nucleo castellano.


La data presumibile di costruzione del centro fortificato è compresa tra il 1311 e il 1318:
Raimondo di Attone di Aspello (Francia), legato di papa Clemente V e Rettore della Marca, concede al capitano del Popolo e al signore di Camerino, Berardo di Gentile, la facoltà di edificare il Castrum Raymundi in prossimità del piano scaturito dalla confluenza del rio Lapidoso con il fiume Potenza.
Il nucleo originario, strutturato con doppio fossato (1318), cinto da possenti mura e con ben undici torrioni, è senz’altro opera di grande ingegneria militare.
Scontri intestini per tutto il Rinascimento, terremoti tra il ‘700 e l’800 e risanamento edilizio dei primi decenni del ‘900 hanno cancellato l’intero impianto urbanistico.
Sono scomparse la chiesa di San Bartolomeo e la cappella della Maestà; restano tuttora parti di mura castellane, la costruzione principale trasformata nel corso dei secoli in casa parrocchiale e la torre detta del Cassero, che è diventata il simbolo di Castelraimondo, lo stemma ufficiale della comunità prima e del Comune moderno.
Personaggi Storici
Nazzareno Strampelli
Nazzareno Strampelli, nato nel 1866 a Crispiero, Italia, fu un eminente esperto di agronomia e genetica nel primo XX secolo. Dopo laurearsi in agraria a Pisa, insegnò a Camerino e poi a Reggio Calabria. Nel 1900 iniziò a studiare l'ibridazione delle specie di frumento a Camerino, senza conoscere i lavori di Gregor Mendel. Lavorò per ottenere varietà di frumento resistenti alle malattie e adatte alla coltivazione in Italia. Nel 1907, fondò una stazione sperimentale a Rieti, ottenendo successi nello sviluppo di varietà di frumento resistenti alle malattie, ad alto rendimento e adatte alla panificazione. Il suo lavoro portò a significativi miglioramenti nell'agricoltura italiana. Tra le sue creazioni più famose c'è il grano Senatore Cappelli. La sua vita è stata oggetto di documentari come "Nazzareno Strampelli e il grano - segreti di una storia millenaria" nel 2005 e "L'Uomo del Grano" nel 2009.

Ugo Bottacchiari
Ugo Bottacchiari è stato un musicista noto, allievo di Pietro Mascagni. Ha composto diverse opere, tra cui "L'Ombra," che ottenne successo a Macerata nel 1899. Bottacchiari ha scritto anche marce famose, come la "Marcia di Castelraimondo," e molte altre composizioni minori. Ha insegnato per molti anni e riposa a Como. La sua musica è stata elogiata per il suo alto valore lirico.

Giuseppe Francesco Gabriele Patrizio Gaspare Gariboldi
Giuseppe Gariboldi, nato nel 1833 a Macerata, Italia, è stato un famoso flautista, compositore e direttore d'orchestra italiano, nonché un insegnante di talento. Dopo aver studiato con Giuseppe D'Aloe, si trasferì a Parigi nel 1856, dove lavorò come compositore e virtuoso del flauto. Durante il periodo tra il 1859 e il 1861, tenne concerti in diversi paesi europei.
Nel 1870, durante la Guerra franco-prussiana, prestò servizio nella Croce Rossa. Dal 1871 al 1895 insegnò flauto e composizione presso il college Rollen a Parigi. Nel 1905, tornò in Italia con la sua famiglia. Gariboldi è noto per le sue composizioni per il flauto, tra cui "Etudes mignonnes," "20 Petites Etudes," "Exercices journaliers," e "15 Etudes modernes et progressives," ancora utilizzate per lo studio del flauto. Ha anche composto numerose canzoni e tre operette. La sua eredità musicale rimane rilevante nell'ambito del flauto.

Famiglia Bandini
La famiglia Bandini di origine nobile e Guelfa, con il prevalere in Siena dei Ghibellini, nel 1200, si sentì poco sicura e si trasferì a Camerino, roccaforte dei Guelfi.
Fu accolta con ogni riguardo da Gentile I da Varano, verso l’anno 1270, il quale, quando era stato a combattere a Siena, l’aveva conosciuta ed apprezzata per il valore e la dedizione al “partito Guelfo”. I Bandini abitarono a Castelraimondo nel Castello di Lanciano. Oggi purtroppo la Famiglia Bandini-Giustiniani è del tutto estinta.
L’ultima rampolla della famiglia è stata la Contessa Maria Sofia Giustiniani Bandini molto nota in Italia per le sue spiccate virtù ed attività caritative.
Cittadinanze onorarie
Luis Durnwalder presidente della Provincia autonoma di Bolzano dal 1989 al 2014 - Michele Di Puppo in qualità di vice presidente della Provincia autonoma di Bolzano in carica dal 1993 al 2003
A Novembre del 2014 nel bel mezzo della grande rotatoria posta tra via Einstein, via Galvani e via Loris Musy fa bella mostra di sé una grande statua in marmo bianco intitolata "Volo radente" opera dell'artista Sestillio Burattini che il Comune di Castelraimondo (Macerata), ha voluto donare in segno di riconoscenza per il soccorso prestato dalla Provincia di Bolzano nella ricostruzione dopo il terremoto che colpì le Marche e l'Umbria nel 1997. La cerimonia ha visto la partecipazione del Sindaco Luigi Spagnolli, del primo cittadino di Castelraimondo Renzo Marinelli, dello scultore Burattini, nonché del Presidente della Provincia di Bolzano e del vice di allora, Luis Durnwalder e Michele Di Puppo, quest’ultimi anche cittadini onorari della bella località marchigiana.

Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo in arte Pippo Baudo
Da Luglio 2013 Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo è cittadino onorario di Castelraimondo. A conferirgli l’onorificenza è stato il consiglio comunale, guidato da un emozionato sindaco Renzo Marinelli: “Ci siamo conosciuti un anno fa, in occasione della prima edizione di Marche in Vetrina, ho subito sentito per lui una corrispondenza d’anima, mi ha colpito la sua grande umanità, disponibilità e cordialità con le persone, non si è sottratto ai flash ed agli autografi. Ha una grande passione e una profonda conoscenza della nostra regione, è più marchigiano di molti castelraimondesi. È un grande onore averlo qui stasera, vedere come si è speso per la nostra regione, partecipando alla Bit di Milano e facendosi promotore della candidatura di Urbino a capitale europea della cultura, il tutto in veste gratuita, è bene sottolinearlo”. Il cittadino onorario Pippo Baudo ha subito preso sul serio il suo ruolo:”
L’ultimo saluto istituzionale è stato del dottor Michele Di Puppo, cittadino onorario di Castelraimondo dal 2006, in seguito agli intensi rapporti di amicizia creatisi con la provincia di Bolzano, dopo il sisma del 1997.

Fiorella Mannoia
Nel 2017 il conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Castelraimondo è andato anche a Fiorella Mannoia, grande interprete della musica italiana originaria della frazione di Castel Santa Maria, da sempre impegnata nel sociale e voce dei più deboli, solidale e vicina ai territori colpiti dal terremoto. Questa la motivazione con la quale il consiglio le ha conferito la cittadinanza onoraria: "per l'affetto e l'attaccamento dimostrati, nei confronti della nostra terra, da Fiorella Mannoia, artista, cantante, cantautrice, compositrice e personaggio pubblico che, nella propria vita, ha saputo essere sempre esempio di dedizione, impegno civile e sociale, passione, professionalità, umanità ed umiltà e che, con la sua partecipazione agli eventi solidali in favore delle popolazioni terremotate delle Marche, ha manifestato ancora una volta il piacere e l'orgoglio di sentirsi originaria del Comune di Castelraimondo e parte della nostra gente, al pari di ogni concittadino".


